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  ILARIO RUOPOLO

 

 

Compie gli studi musicali presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno diplomandosi in violino con il massimo dei voti sotto la guida del M° G. Bisceglia

Ha partecipato a masterclass tenuti da illustri maestri: Gabriele Pieranunzi, Giuseppe Prencipe, Giulio Franzetti, Aldo Matassa.

Ha collaborato con artisti quali: Gabriele Pieranunzi, Giovanni Angeleri, Aldo Ciccolini, Francesco Nicolosi, Sergio Bustric, Luis Bacalov, Giorgio Albertazzi, Domenico Nordio, Luigi Piovano, F.J. Thiollier, Andrea Noferini, Peter Tiboris, Hugues Leclère, Laura De Fusco, Giovanni Allevi, Alexander Lonquich, Daniel Oren, Claudio Abbado, Riccardo Muti.

Ha vinto il 1° premio al VI Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Idelmo Poggioli”.

Ha partecipato sia come solista sia in formazione cameristica all’VIII Rassegna di Musica da Camera “Città di Ronciglione”.

Ha collaborato alla stagione concertistica 2005-06 del Teatro Mediterraneo-Mostra d’Oltremare-Napoli con l’orchestra da camera “I Solisti di Napoli”

Ha collaborato alla III stagione concertistica del Festival Internazionale di Pompei con “Orchestra da Camera della Campania” del M° L.Piovano; alla stagione concertistica 2006-07 del Teatro Mediterraneo-Mostra d’Oltremare-Napoli con l’ orchestra “I Solisti di Napoli”.

Ha partecipato a rassegne musicali quali: Ravello Festival, Stagione Concertistica 2008/2009 “Teatro della Pergola” di Firenze, Stagione Lirica 2008/2009 “Teatro Verdi” di Pisa, Stagione Concertistica e Lirica 2008/2009 “Teatro Municipale” di Piacenza, Leuciana Festival, Quisisana Festival, Barocco Festival “Leonardo Leo”

E’ stato ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo con l’orchestra “I Solisti di Napoli”

Ad ottobre 2007 ha collaborato ad una tournèe in Giappone con “Orchestra da Camera della Campania” suonando al “Seimei Hall” di Tokyo, “Toin Memorial Hall” di Yokohama, “Morioka Shimin Bunka Hall” di Iwate, “Arkas Sasebo” di Nagasaki, “Ryutopia” di Niigata.

Collabora con l’orchestra “I Solisti di Napoli” ricoprendo il ruolo di spalla dei secondi violini

Ha partecipato, come spalla dei secondi violini, al corso di formazione professionale per professori d’Orchestra tenuto dal M° L. Piovano.

E’ stato spalla dei secondi violini e violino solista della “Camerata Strumentale” dell’Università di Salerno con cui ha tenuto concerti al Teatro Verdi di Salerno, al Teatro Capitol di Calatayud (Spagna), al Teatro Bellas Artes di Tarazona (Spagna), alla Sala Mozart dell’Auditorium di Zaragoza (Spagna).

Collabora con l’Orchestra del Teatro comunale “G.Verdi” di Salerno sotto la Direzione Artistica del M° Daniel Oren.

Collabora con l’Orchestra “Nuova Scarlatti” di Napoli.

Collabora con “Orchestra Sinfonica di Roma” della Fondazione Roma

 

E’ risultato idoneo all’audizione per l’ “Orchestra Giovanile L.Cherubini” sotto la direzione musicale del M° Riccardo Muti e collaborerà con tale orchestra per il triennio 2008-2011.

Insegna violino presso l'Accademia Italiana di Studi Musicali "Musicora" di Castellammare di Stabia (NA)

Oltre agli studi musicali è laureato in Scienze Biologiche presso l'università Federico II di Napoli






ilario.ruopolo@hotmail.it



ilarioruopolo@libero.it


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      LIBRI
CONSIGLIATI


Baricco: Oceano mare



Gibran: Il Profeta




H.Hesse: Siddharta



 

 


CON OBAMA
 
 

        CD
CONSIGLIATI


Ysaye: 6 sonate per vl
solo op. 27
vl: Leonidas Kavakos 



Safari: Jovanotti




Britti: MTV Unplagged



Giorgia: Stonata


Chiediamo i danni alla mafia
firma la petizione



Petizione per avere
più musica classica in TV




 

Basta! Parlamento pulito


 




 

 



 

25 Aprile
24 aprile 2009
E' per "resistere" ai continui tentativi volti a "revisionare", "sminuire", "svergognare" l'Antifascismo e la Resistenza, che oggi incombe su ognuno di noi l'obbligo morale di ricordare, di raccontare, di non dimenticare !

Difendiamo la Libertà e la Democrazia..

LA RESISTENZA HA UN CUORE GIOVANE
Scafati, Sabato 25 Aprile Ore 19:00
Presso l'Atrio del Palazzo Comunale

Saluti del Presidente della Provincia di Salerno ANGELO VILLANI.

Intervengono:
GIUSEPPE SOMMA - Giovane del Pd
MARCO BEYENE - Legambiente Paestum
SILVIO D'AMICO - ANPI Salerno
BRUNO VALLEFUOCO - Ass.ne Familiari Vittime Camorra

Conclude:
MICHELE FIGLIULO - Segretario Provinciale Pd

Il Quartetto Dell'Accademia MUSICORA eseguirà vari brani a tema.
 
Vi aspetto !!!
 
 


 
Se io fossi S. Gennaro
15 aprile 2009

Antimafia
22 marzo 2009
Eccomi qui a riflettere su ciò che ho ascoltato e visto ieri in occasione della XIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime di mafia.
Il giorno dopo si tirano le somme e direi che 150000 persone che sfilano per le strade di Napoli sono una gran bella voce, un grido unico che non ha colori politici e che accomuna tutti...destra, sinistra, laici, cattolici, protestanti.

Ieri per le strade di Napoli, una città che non smette mai di stupire per i luoghi e per la persone che la popolano, ho incontrato gente da tutta Italia...Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria ma anche Lombardia, Piemonte...che aveva una gran voglia di urlare che la mafia è una vergogna, un cancro che deve essere sconfitto, un problema che non è solo del Sud...cosa che tanti pensano...ma è globale, la mafia è dovunque ci siano interessi, denaro, ricchezza.

Manifestazioni come quelle di ieri servono e serviranno sempre per avvicinare quanta più gente possibile al problema però non bastano da sole....bisogna creare le alternative.
La mafia nasce li dove non c'è lo Stato, dove non c'è Lavoro, dove molto spesso non c'è istruzione.
Chi ha visto mostri architettonici come le vele di Scampia o il quartiere Zen di Palermo può ben capire che la vita li non deve essere per niente facile...hai due possibilità, o entri a far parte di un'associazione mafiosa...e allora sei "qualcuno" e ti crei un "lavoro"...o decidi di rimanere nella legalità...rischiando in continuazione e vivendo una vita di stenti e di sacrifici.
Lo Stato dov'è??? Cosa fa per incoraggiare una vita fatta di legalità?? Crea per caso lavoro?? Diffonde la cultura?? La risposta è troppo spesso NO, quei quartieri sono stati troppo spesso abbandonati al loro destino.

Speriamo che qualcosa possa muoversi perchè arrestare un capo-clan è sicuramente importante ma ce ne sarà sempre uno pronto a sostituirlo...bisogna risolvere il problema alla base non accontentarsi e restare in superficie.
...che vergogna
25 febbraio 2009





Questo "individuo" che parla è Gentilini, 2 volte sindaco di Treviso e uno dei maggiori esponenti della LegaNord.
Dalle sue parole non emerge altro che odio, intolleranza verso zingari, altre religioni e ovviamente verso il Sud.
La cosa che mi stupisce, a parte ovviamente queste parole disgustose, è che questa cosa è passata del tutto inosservata...non un Tg, non un giornale ha informato la popolazione italiana riguardo questo vero e proprio "schifo".

Sullo stesso palco, dopo pochi minuti, è salito Maroni e altri Ministri della Repubblica Italiana!!!!
Se non erro la Costituzione tutela tutti i cittadini italiani e molti rom, oltre che molti musulmani, sono ITALIANI.

Non penso di esagerare se confronto queste parole con quelle dette da un certo Hitler...fu con parole simili che si arrivò all'Olocausto e allo sterminio di zingari, portatori di handicap e  omosessuali.

Fortunatamente in questa Italia divenuta un pò troppo intollerante e dove Ministri della Repubblica non condannano ma anzi si avvalgono di parole cosi dure ai fini elettorali c'è la Magistratura.
Già proprio quella che l'attuale governo vuole rivoluzionare e continuamente screditare.
La Procura di Venezia  ha aperto un fascicolo sulle frasi pronunciate dal vice sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini durante la festa della Lega Nord a Venezia, il 14 settembre 2008. L'ipotesi di reato è di istigazione all'odio razziale...speriamo bene!!! 

 

ORA BASTA!!!!
6 febbraio 2009
 CITTA' DEL VATICANO - "Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona" e "sono profondamente deluso" dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all'alimentazione e idratazione a Eluana Englaro. E' quanto ha affermato all'ANSA il card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace.

ORA BASTA!!!!!!!!!!!
Il Cardinale Renato Raffaele Martino pretende di sostituirsi alla legge???
Se una cosa è INCOSTITUZIONALE E' INCOSTITUZIONALE E BASTA!!!!!!!!!
L'incostituzionalità consiste nel fatto che la firma del decreto, dopo che già si è espressa la Magistratura, comporterebbe una perdita di equilibrio tra il potere legislativo e giudiziario dello Stato


Già abbiamo praticamente una campagna elettorale in atto; addirittura "qualcuno" ha dichiarato:

"Andiamo avanti con il decreto. Se io non intervenissi con un decreto, sentirei personalmente di aver compiuto una omissione di soccorso. Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana".
Lasciar morire di freddo e di fame le persone, come ad esempio i "senzatetto", non è omissione di soccorso? Perchè non fanno un decreto anche su questo?

Non se ne può più di questa Italia che và avanti con decreti, quale sarà la prossima mossa: la fiducia sulla proposta di legge che vogliono varare in due/tre giorni?



permalink | inviato da ilarioruopolo il 6/2/2009 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Caso Englaro
3 febbraio 2009
Siamo forse agli sgoccioli.
Ho seguito buona parte della vicenda e mi rendo conto che ormai non si tratta più di giusto o sbagliato ma di pura e semplice campagna elettorale per assicurarsi il voto cattolico: da una parte c'è il PDL come sempre compatto e dall'altra il PD con le sue scissioni tra cattolici e laici.
Non si tratta più di capire se Eluana, nome diventato purtroppo cosi popolare, è viva o morta, di determinare se si tratta di accanimento terapeutico oppure no...questa è una cosa molto grave.
Io mi metto semplicemente nei panni del padre di Eluana che per rispettare la volontà di una figlia sta passando un inferno...molti vogliono farlo sentire come un ASSASSINO...lui che per 17 anni praticamente non ha più una figlia con cui gioire ed invecchiare...
Eluana per la comunità scientifica, la sola che forse dovrebbe avere voce in capitolo, è considerata in stato vegetativo permanente, irreversible...cerebralmente morta.
Per quanto riguarda il Vaticano sono dell'idea che è giusto che esprima e difenda ciò in cui crede...ma non sono tollerabili parole come pena di morte, mostruosità disumana, assassinio dirette ad una persona come Beppino già maltrattato dalla vita.
Questa vicenda avrà un esito, positivo o negativo dipende dai punti di vista, ma certamente ha posto l'attenzione su un tema molto importante, il testamento biologico.
Io sono del parere che già non si può decidere quasi nulla della vita almeno fateci morire in pace e nel rispetto del nostro corpo.

Ilario
riflessione
20 gennaio 2009
Penso che suonare un qualsiasi strumento,
ma soprattutto suonare il violino,
sia una ricerca continua e raffinata;
è incredibile come appena si capisce una cosa
ce ne siano subito tante altre dietro l'angolo da scovare e risolvere.

Ilario



permalink | inviato da ilarioruopolo il 20/1/2009 alle 19:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
ciao grande Faber
11 gennaio 2009



La notte dell' 11 gennaio 1999, alle ore 02:30, Fabrizio De André morì all'Istituto dei tumori di Milano, dove era stato ricoverato con l'aggravarsi della malattia (tumore ai polmoni)

"Benedetto Croce diceva che fino a vent'anni tutti scrivono poesie e che, da quest'età in poi, ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. Allora, io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che, in quanto forma d'arte mista, mi consente scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa. "

"Con l'andare del tempo si scopre che gli uomini sono dei meccanismi talmente complessi che agiscono tante volte in modo indipendente dalla loro volontà. Allora finisci per trovare poco merito nella virtù e ben poca colpa nell'errore. Se estendi questo tipo di indulgenza anche a te stesso riesci ad avere un rapporto meno contrastato con il tuo prossimo."

"Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare"

"Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile."

"Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio."

"Libertà l'ho vista dormire nei campi coltivati, a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato."

"C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo."

"Se dalla mia carne, già corrosa,
dove il mio cuore ha battuto il tempo,
dovesse nascere un giorno una rosa
la dò alla donna che mi offrì il suo pianto.
Per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore.
Per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore."

"…pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra."

"È stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati."

"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori."


Un omaggio a te grande Faber, "giullare" e poeta del nostro tempo.


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permalink | inviato da ilarioruopolo il 11/1/2009 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
crisi nella striscia di Gaza
7 gennaio 2009

Ci sono cose nel mondo che non capirò mai.
Una di queste, e forse la più importante, è la stupidità umana. Già Einstein diceva: "due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi"
A cosa mi riferisco? Agli ultimi avvenimenti nella striscia di Gaza.
Come si può portare avanti una guerra che praticamente colpisce solo civili? Come si può decidere autonomamente di colpire strutture ONU come scuole e ospedali e poi aprire un corridoio umanitario?
Ma ci prendono per imbecilli?
Daccordo che il comportamento di Hamas va senza dubbio condannato ma Israele?
Israele fa praticamente quello che vuole, senza dar conto all'ONU, all'Europa, agli USA ( che l'ha praticamente sempre appoggiato).

Dopo 11 giorni di combattimenti il bilancio, secondo fonti israeliane, è:                                       600 palestinesi morti
3000 feriti palestinesi
130 miliziani di Hamas uccisi
6 soldati israeliani uccisi (di cui 4 da fuoco amico)

Per non parlare dell'emergenza umanitaria e sanitaria.

Tutto questo per cosa? Israele crede che uccidendo i miliziani di Hamas risolve qualcosa?    Hamas è un movimento che trae la sua forza proprio dal comportamento bellicoso di Israele. E' normale che questi poveri civili palestinesi che sono continuamente sotto le bombe non possono vedere Israele di buon occhio, e quindi si affidano a chi promette la liberazione da questo stato.

Al posto delle bombe dovremmo esportare idee democratiche e liberali, progetti umanitari e di ricostruzione sociale, culturale ed economica; solo così, poco per volta, può essere avviato un processo di pace lunga e duratura.

Laboratori di musica a Pompei
3 gennaio 2009

Sono aperte le iscrizioni per i Laboratori di Musica promossi dall'Associazione Paolo Denza presso la Scuola Secondaria di I grado "Matteo Della Corte", via Astolelle Pompei.
I laboratori saranno suddivisi in individuali e collettivi.

Gli individuali mirano allo studio prettamente strumentale con incontri settimanali di:
Canto               
Batteria             
Percussioni      
Pianoforte
Violino

I collettivi intendono avvicinare i ragazzi allo studio della musica attraverso il gioco e le attività musicali di gruppo:
Propedeutica vocale e Coro   
Propedeutica ritmica             
Gli incontri di propedeutica sono aperti a bambini a partire dai tre anni.

Sono inoltre attivati incontri di Solfeggio e un laboratorio di Coro per adulti a cura del M°Nino Masturzo.

I docenti dei laboratori musicali sono:
M° Liana Balzano     Propedeutica vocale e Coro, Canto
M° Rolando Costagliola     Propedeutica ritmica, Percussioni a tastiera
M° Pasquale Benincasa      Batteria, Percussioni, Solfeggio
M° Raffaele Maisano      Pianoforte    
M° Ilario Ruopolo      Violino      


Il Direttore
M° Raffaele Maisano

Per maggiori informazioni:
cell: 3333835336 - 3485647979
email:  associazione.denza@libero.it   
           ilarioruopolo@libero.it

musica
Blowin' in the wind
22 novembre 2008
 How many roads must a man walk down
Before you call him a man?
Yes, 'n' how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
Yes, 'n' how many times must the cannon balls fly
Before they're forever banned?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.

How many times must a man look up
Before he can see the sky?
Yes, 'n' how many ears must one man have
Before he can hear people cry?
Yes, 'n' how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind.

How many years can a mountain exist
Before it's washed to the sea?
Yes, 'n' how many years can some people exist
Before they're allowed to be free?
Yes, 'n' how many times can a man turn his head,
Pretending he just doesn't see?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind. 



Soffiando nel vento


Quante strade deve percorrere un uomo
prima di essere chiamato uomo?
E quanti mari deve superare una colomba bianca
prima che si addormenti sulla spiaggia?
E per quanto tempo dovranno volare le palle di cannone
prima che verranno abolite per sempre?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Per quanto tempo un uomo deve guardare in alto
prima che riesca a vedere il cielo?
E quanti orecchie deve avere un uomo
prima che ascolti la gente piangere?
E quanti morti ci dovranno essere affinché lui sappia
che troppa gente è morta?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Per quanti anni una montagna può esistere
prima che venga spazzata via dal mare?
E per quanti anni può la gente esistere
prima di avere il permesso di essere libere
E per quanto tempo può un uomo girare la sua testa
fingendo di non vedere
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento.


Bob Dylan









permalink | inviato da ilarioruopolo il 22/11/2008 alle 14:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
musicista in italia...
10 novembre 2008
Eccomi qua,
sono da 10 giorni a casa e ancora non riesco ad ambientarmi, ancora non riesco a sentire questa come la "mia" casa.
Del resto questo mese che è passato mi ha cambiato profondamente. Dopo essere passato da città in città, da albergo ad albergo, da casa a casa, ora mi sento un pellegrino, un penitente, un cavaliere errante...un mezzo deficiente per prendere in prestito parole di Jovanotti.
Allora è cosi che è la vita di un musicista: sempre in giro e con la valigia pronta, sempre a cercare il meglio in ogni occasione e da sè stesso...e a volte non si è nemmeno ripagati per questo.
Per non parlare delle ore su uno strumento per cercare continuamente di migliorare per poter affrontare un concorso e magari vincerlo.
Tanto si parla di precarietà nel mondo del lavoro, ebbene il mondo della musica, ma forse in generale dell'arte, è quello dove la precarietà è più evidente...oggi lavori, domani chissà!!
Ebbene questo mondo, quello che in passato è stato il biglietto da visita dell'Italia nel Mondo, sta crollando. Oggi ho letto su Repubblica un'intervista al sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, che chiedeva una ritrattazione dei concorsi e degli stipendi degli impiegati dei teatri, prevalentemente i musicisti, perchè secondo lui troppo alti...e quelli dei politici? Per quanto riguarda i concorsi si tocca un tasto dolente. Per legge ogni ente lirico e/o sinfonico deve avere un certo organico, questo significa che quando ci sono pensionamenti devono uscire concorsi per coprire quei posti lasciati vacanti...caro Sig.Cofferati non so se lei sa quanti musicisti si presentano ad ogni concorso...ebbene sono quasi tutti disoccupati o precari...cosa facciamo chiudiamo i concorsi per salvare i teatri e lasciamo tutta questa gente in strada? Non sarebbe meglio aumentare il FUS e favorire le assunzioni?
Ma com'è strana questa cara e vecchia Italia!!!
E' nata...
20 settembre 2008
Ci siamo riusciti, è partita la Nostra Associazione socio-culturale.
Lunedi presenteremo i documenti per ottenere il riconoscimento di ONLUS.
Il nome è SIGFRIDO come il protagonista di Siegfried, la seconda giornata della tetralogia de       L' Anello del Nibelungo di Wagner.

Sigfrido è un eroe senza paura...
...questa è una cosa che ci piace perchè di questi tempi in Italia la cultura (e non solo quella) è in continuo declino. Noi non vogliamo aver paura di un futuro incerto, di una instabilità costitutiva della figura del musicista e più in generale dell'artista...
...noi facciamo quello che ci piace, quello per cui abbiamo studiato tanto e continuiamo a studiare, quello per cui abbiamo fatto sacrifici immensi...
...tutti questi sacrifici non si sa se verranno ripagati...almeno divertiamoci e divertitevi!!

Il Nostro e il Vostro divertimento sarà perseguito mediante:
  1. la realizzazione di convegni, conferenze, dibattiti, seminari, mostre, concerti e spettacoli di ogni genere e stile
  2. il sostegno di iniziative educative per le scuole e per tutta la società civile
  3. la gestione di rassegne e concorsi musicali e teatrali

Avrete presto Nostre notizie...

musica
Orchestra cherubini
20 settembre 2008
              Orchestra Giovanile Luigi Cherubini

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  • 9 ottobre 2008    Teatro Verdi, Pisa - ore 20.30
    Il matrimonio inaspettato

    musica di Giovanni Paisiello
    direttore Riccardo Muti
     
  • 18 Ottobre 2008  Teatro della Pergola, Firenze - ore 16.00
    direttore e solista Alexander Lonquich
    R. Schumann Introduzione e Allegro in re minore per pianoforte e orchestra op.134
    F. Schubert Sinfonia n.4 in do minore "Tragica" D 417
    L. van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in do maggiore op.15

 

  • 25 ottobre 2008   Bologna, Paladozza - ore 18.00
    Orchestra Mozart
    Orchestra Giovanile Italiana
    direttore
    Claudio Abbado
    S. Prokof'ev Pierino e il lupo
    H. Berlioz Te Deum op. 22
     
  • 28 ottobre 2008   Teatro Municipale di Piacenza - ore 21.00
    direttore e solista Alexander Lonquich
    R. Schumann Introduzione e Allegro in re minore per pianoforte e orchestra op.134
    F. Schubert Sinfonia n.4 in do minore "Tragica" D 417
    L. van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in do maggiore op.15 

  • 29 ottobre 2008  Teatro Nuovo Giovanni da Udine - ore 20.45
    direttore e solista Alexander Lonquich
    R. Schumann Introduzione e Allegro in re minore per pianoforte e orchestra op.134
    F. Schubert Sinfonia n.4 in do minore "Tragica" D 417
    L. van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in do maggiore op.15

 

  • 19 dicembre 2008   Teatro Alighieri, Ravenna - ore 20.30
    Il matrimonio inaspettato

    musica di Giovanni Paisiello
    direttore Riccardo Muti

 

  • 21 dicembre 2008     Teatro Alighieri, Ravenna - ore 15.30
    Il matrimonio inaspettato

    musica di Giovanni Paisiello
    direttore Riccardo Muti
     
     
  • 28 dicembre 2008      Teatro Municipale di Piacenza - ore 21.00
    Il matrimonio inaspettato

    musica di Giovanni Paisiello
    direttore Riccardo Muti
     
     
  • 29 dicembre 2008     Teatro Municipale di Piacenza - ore 21.00
    Il matrimonio inaspettato

    musica di Giovanni Paisiello
    direttore Riccardo Muti
     
     
  • 15 febbraio 2009      Teatro Municipale di Piacenza - ore 21.00
    direttore Riccardo Muti
    programma da definire
     
     
  • 29, 31 Maggio 2009  Festival di Pentecoste di Salisburgo "La scuola napoletana"
    Haus für Mozart, ore 19.30
    N. Jommelli, Demofonte
    Direttore Riccardo Muti

 

  • 1 giugno 2009         Festival di Pentecoste di Salisburgo "La scuola napoletana"
    Kollegienkirche, ore 11.00
    G. Paisiello, Missa defunctorum
    Direttore Riccardo Muti

 

  • 13, 16, 18, 20, 21 Giugno 2009
    Parigi, Opera Garnier
    N. Jommelli, Demofonte
    Direttore Riccardo Muti





permalink | inviato da ilarioruopolo il 20/9/2008 alle 9:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
A bien tot
17 settembre 2008
Ed ora eccomi qua...in un mix di entusiasmo e tristezza.
Tra circa 10 giorni mi trasferisco a Piacenza...questo genera in me un'infinità di stati d'animo.
Sono entusiasta della nuova avventura per tanti svariati motivi
...andrò a vivere da solo, lascerò il nido paterno (e materno altrimenti mammà si piglia collera) e cercherò di costruirmene uno io, o almeno cercherò di capire come si costruisce...
...inizieranno impegni lavorativi ben più importanti di quelli che ho avuto sinora...
...avrò la possibilità di imparare tante cose da direttori come Muti, Abbado, Lonquich e speriamo tanti altri...
...conoscerò tante persone e vedrò tanti posti, tanti teatri...
...farò tanta esperienza...

Nonostante tutto sono un pò triste, non per le difficoltà che sicuramente incontrerò e che spero non mi peseranno ma perchè dovrò lasciare tutto quello che per 24 anni mi ha reso felice...
...la famiglia prima di tutto ed è inutile spiegare il perchè...
...gli amici come Peppe, Gianluca e Gianluigi che nel momento del bisogno sai sempre dove cercarli...e quando li hai trovati è impossibile non farsi insieme quattro risate...
...e poi c'è lei, la ragazza che da 1anno e 9mesi mi ha riempito e mi riempie sempre di più di una dolcezza infinita e di una felicità immensa nonostante i momenti non tanto felici (che non sono stati pochi)...lei che mi aspetta sempre a braccia aperte ogni volta che torno da un viaggio, mi viene in mente la Spagna, il Giappone per ben due volte, la Romania...lei che mi incoraggia continuamente a volare sempre più in alto nonostante questo comporti lo stare lontano per mesi...lei che mi spinge a sognare e che mi fa sognare...

Ma la vità è cosi, un pò dolce e un pò amara allo stesso momento...non c'è un momento felice che non si porti dietro un pò di tristezza...c'est la vie



permalink | inviato da ilarioruopolo il 17/9/2008 alle 16:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
nome associazione culturale onlus
12 settembre 2008
Ci siamo, siamo quasi pronti.
Le persone giuste ci sono, e questa è la cosa più importante;
le idee non mancano, e la disponibilità ad accoglierne altre ci sono e ci saranno sempre;
lo statuto e le pratiche burocratiche sono pronte e devono essere solo presentate;
la possibilità di cominciare subito a rivalorizzare l'arte intesa come tale c'è;
l'unica cosa su cui siamo indecisi è il nome,
voi che suggerite?
SOCIETA'
Campionato nuovo, problemi vecchi
1 settembre 2008




ANSA - "Spintoni, tensioni, urla: così per oltre tre ore un treno, l'Intercity Plus 520, alla stazione ferroviaria di Napoli è rimasto sotto assedio di ben oltre mille tifosi azzurri che volevano raggiungere la capitale per la partita con la Roma, anche senza biglietto...A pagarne le conseguenze, quattro ferrovieri, rimasti contusi, e circa 250 passeggeri costretti, visto quanto stava accadendo, a cambiare treno. Qualcuno stava rientrando a casa dalle vacanze, qualcun altro aveva seri problemi da risolvere...Un'andata e ritorno costata 500 mila euro di danni al convoglio"


Comincia il campionato, cominciano i primi bollettini di "guerra"... e si perchè di guerra si parla.
Non è possibile che uno sport, il calcio, possa generare tutto questo.
Questi che si vedono in video non sono "tifosi" ma solo "teppisti". Teppisti che non hanno nulla da fare la domenica (e non solo) e vanno in trasferta, allo stadio a creare un clima di terrore, di odio, di coprifuoco, ad urlare "romano bastardo sei tu". Ma che ci provate? Vi sentite soddisfatti cosi? 
Personalmente da napoletano mi sento umiliato a vedere miei concittadini che si comportano in talo modo...ma questa non è la prima volta e sicuramente non sarà l'ultima.
Allora che si fa...dobbiamo aspettare sempre un "morto" per far muovere qualcosa...qual è la soluzione?
Personalmente il calcio lo adoravo, ora mi lascia completamente indifferente...i soldi, gli scandali, i tifosi che tifosi non sono...tutto questo mi fa schifo!! 

Ilario

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musica
Maurizio Giammarco - Phil Markowitz Quartet
22 agosto 2008
Per la Rassegna "Sognando in Città" lunedì 25 agosto 2008, alle ore 20:30, in Villa Comunale a Scafati (SA) concerto jazz del "Maurizio Giammarco-Phil Markowitz Quartet" con Phil Markowitz (piano), Maurizio Giammarco (sax), Piero Leveratto (contrabbasso), Fabrizio Sferra (batteria). Il concerto è ad ingresso libero.


spettacoli
Premio Caruso 2008
13 luglio 2008
Il prossimo 20 luglio un cast di prestigiosi cantanti italiani e internazionali renderà omaggio alla più famosa band di tutti i tempi, i Beatles
Marina Grande di Sorrento si trasformerà in un set televisivo e lo splendido teatro sul mare, montato per l’occasione, sarà lo scenario per uno spettacolo di grande fascino che il pubblico potrà guardare in prima serata su Raiuno il 22 agosto
Le brevi parti discorsive saranno affidate alla bravura dell’attrice Giuliana De Sio.
Unica protagonista sarà la musica dei Beatles, riproposta in nuovi arrangiamenti da un’orchestra sinfonica, la Solis Orchestra, completata sotto la direzione del compositore e arrangiatore Roberto Colombo da una straordinaria sezione ritmica (Paolo Costa al basso, Riccardo Galardini alle chitarre, Ivan Ciccarelli alle percussioni e batteria, Marc Harris al pianoforte e organo e Stefano Barzan alle tastiere), e da due quartetti di primissimo livello: i sassofoni del Kansax Quartet e gli archi dell’ensemble Solis String Quartet. 
Tra gli ospiti ci sarà il chitarrista e cantautore scozzese Donovan, Dolcenera, Neffa, Le Vibrazioni, Skin, Marlene Kuntz, Alberto Fortis, Piero Pelù, Sinead 'O Connor, Franz di Cioccio della P.F.M.



Pensieri
12 luglio 2008
"Quando ci lasciamo liberi
si stabiliscono sintonie silenziose
che le nostre ragioni o pretese interrompono...
continuiamo a sentire...non a pensare"

Magdalen



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La carta
8 luglio 2008
 La carta...
fogli bianchi da imprimere
con l'inchiostro liquido delle tue emozioni...
scrigno chiuso come un abbraccio
avvolgente e segreto...
chiuso morbidamente...
come il tuo amore...come il tuo cuore,
quando basta un mio tocco leggero, lieve
...e mi apri il tuo mondo!
Così voglio darti carta bianca
...perchè quello che hai dentro
possa diventare su queste pagine colore e musica!

Magdalen

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arte
Vita d'artista...almeno in Italia
8 luglio 2008



            ...ah come rispecchia la situazione italiana...

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SOCIETA'
Vacanze...mi faccio un mutuo?
8 luglio 2008
Ciao a tutti,
non so voi ma io sto cercando di organizzare una vacanza al mare in Italia.
Girando un pò per siti tra hotel, case vacanza, b&b in diverse località di mare italiane sono rimasto allibito dai prezzi che ci sono.
Fino a qualche anno fa una vacanza nel Salento, ad Otranto per esempio, era conveniente in rapporto alla bellezza dei posti e del mare. Oggi, invece, un monolocale per due persone al centro di Otranto costa, per la settimana 2-9 agosto, dagli 800€ ai 1000€...se ti va bene!!
Non va meglio a Cefalù, in Sicilia, dove, più o meno, siamo sulla stessa cifra.
Sulla riviera del Conero, invece, i prezzi lievitano ancora fino a raggiungere 1300 € per un monolocale (sempre per la stessa settimana).
Se penso che a questi costi bisogna aggiungere quelli per il viaggio, il cibo e, dato che sempre vacanza è, per il divertimento (bar, discoteca, cena all'aperto), mi viene da chiedere:
mi faccio un mutuo?
spettacoli
L’ ULTIMA NOTTE DI ERCOLANO
25 giugno 2008
A partire dal 4 luglio fino al 14 settembre 2008 tutti i venerdi, sabato e domenica negli Scavi di Ercolano andrà in scena lo spettacolo "L'ultima notte di Ercolano" per la regia di Domenico M.Corrado.

Lo spettacolo si divide in 2 parti:
nella prima parte dalle ore 20.00 alle ore 22.00 il pubblico visita le rovine della Città sepolta dalla eruzione del 24 agosto del 79 d.C., appositamente illuminate da particolari effetti luce che rendono la visita seducente e suggestiva.  Circa 40 attori in costume rappresenteranno scene di vita quotidiana degli antichi ercolanesi alternate da scene tratte dall’Eneide di Virgilio, la visita  è accompagnata da una colonna sonora che rende il tutto estremamente affascinante.
Al termine della prima parte il pubblico si trasferisce e si  accomoda nell’Arena Teatrale allestita  esclusivamente per questo Evento, dove alle 22.15 ha inizio il musical "Il Mito di Enea", scritto da Ciro Villano e musicato da Liberato Santarpino con le coreografie di Giuseppe Farruggio e i Costumi di Concetta Nappo. 

Per info e prenotazioni
www.tappetovolante.org/ercolano


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musica
Freddie the Queen
13 giugno 2008






These are the days of our life

Sometimes I get to feelin'
I was back in the old days-long ago
When we were kids when we were young
Thing seemed so perfect-you know
The days were endless we were crazy we were young
The sun was always shinin'-we just lived for fun
Sometimes it seems like lately-I just don't know
The rest of my life's been just a show
Those were the days of our lives
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but one thing is true
When I look and I find I still love you
You can't turn back the clock
you can't turn back the tide
Ain't that a shame
I'd like to go back one time
on a roller coaster ride
When life was just a game
No use in sitting and thinkin' on what you did
When you can lay back and enjoy it through your kids
Sometimes it seems like lately-I just don't know
Better sit back and go with the flow
Cos these are the days of our lives
They've flown in the swiftness of time
These days are all gone now
but some things remain
When I look and I find no change
Those were the days of our lives-yeah
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but one thing's still true
When I look and I find
I still love you
I still love you 


Qualche volta mi sento come
Se fossi tornato ai vecchi tempi-molto tempo fa
Quando eravamo ragazzi quando eravamo giovani
Le cose sembravano così perfette
I giorni non avevano fine eravamo pazzi eravamo giovani
Il sole splendeva sempre-vivevamo per divertimento
A volte sembra che ultimamente-non so proprio
Il resto della mia vita sia stato solo uno show
Quelli erano i giorni della nostra vita
Le cose brutte nella vita erano così poche
Quei giorni sono passati adesso ma una cosa è vera
Quando ci penso e ti rivedo ti amo ancora
Non puoi portare indietro l'orologio
non puoi portare indietro il fluire del tempo
Non è un peccato
Mi piacerebbe tornare indietro
una volta per una corsa sulla montagne russe
Quando la vita era solo un gioco
Inutile sedersi e pensare a ciò che hai fatto
Quando puoi distenderti e godertelo attraverso i tuoi bambini
A volte sembra come se più tardi-non so proprio
Sia meglio sedersi e andare col flusso dei pensieri
Perché questi sono i giorni delle nostre vite
Sono volati via nella rapidità del tempo
Questi giorni se ne sono andati tutti via adesso
ma qualcosa rimane
Quando cerco indietro e non trovo cambiamento
Quelli erano i giorni della nostra vita- sì
Le cose brutte nella vita erano così poche
Quei giorni sono passati adesso ma una cosa è ancora vera
Quando ci penso e ti rivedo
Ti amo ancora
Ti amo ancora



Questa canzone, scritta dal batterista dei Queen Roger Taylor, è l'ottava traccia dell'album Innuendo del 1991. Rappresenta l'ultima apparizione di Freddie Mercury in pubblico.
Il 23 Novembre 1991 fu diffuso il comunicato stampa dove Freddie Mercury dichiarò di avere l'AIDS:
"Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell'HIV, ho l'AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento allo scopo di proteggere la privacy di quanti mi stanno intorno. Tuttavia, è arrivato il momento che i miei amici e i miei fans in tutto il mondo conoscano la verità. Spero che tutti si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia."
Appena 24 ore dopo aver emesso il comunicato, Freddie Mercury si spense. Aveva 45 anni. La causa ufficiale del decesso fu una broncopolmonite cagionata dall'AIDS.

Il testo di questa canzone rappresenta per me il testamento di Freddie Mercury.
E' intriso di tristezza per i tempi andati in cui The bad things in life were so few, le cose brutte della vita erano cosi poche se confrontate con il presente (la malattia).
Il testo può essere considerato un riassunto della vita di Freddie, dove The sun was always shinin', il sole spendeva sempre, dove la vita era come uno show.
Le ultime parole I still love you, ti amo ancora, per me è un inno alla vita, a vivere la vita nella sua bellezza, senza far pesare su di essa le preoccupazioni, i dolori, gli stress quotidiani.  
Freddie, che sa che i suoi ultimi giorni stanno per terminare, decide di continuare a vivere, di vivere fino in fondo anche gli ultimi istanti della sua vita, vissuta vicino agli amici più cari.
Nell'intervista fatta alla sua costumista, questa dichiarò d'essersi trovata in stanza con Mercury a giocare a un gioco da tavolo con una bottiglia di champagne che il cantante le chiese di bersi completamente alla sua salute, dal momento che lui non poteva più bere, infine mentre la donna se ne stava per andare egli le disse sorridendo: "grazie per aver passato il tuo tempo con un uomo anziano".

GRAZIE FREDDIE
per tutte le emozioni che ci fai provare quando asoltiamo la tua voce, la tua grande voce;
perchè ci fai capire continuamente che la vita può essere vissuta in due modi, o facendosi scivolare tutto addosso, o vivendo la vita pienamente e completamente come hai fatto tu.



Ilario




    


                    FREDDIE YOU ARE THE QUEEN


letteratura
Pirandello "i vecchi e i giovani"
12 giugno 2008
"Non ti tracciar vie da seguire, figliuolo mio;
né abitudini, né doveri; và, và, muoviti sempre;
scròllati di tratto in tratto d'addosso ogni incrostatura di concetti;
cerca il tuo piacere e non temere il giudizio degli altri e neanche il tuo,
che puoi stimar giusto oggi e falso domani."

Luigi Pirandello da I vecchi e i giovani (1913).

Pubblicato a puntate su La rassegna contemporanea" nel 1909, uscì in edizione integrale nel 1913.
Pirandello stesso lo definisce: "...il romanzo della Sicilia dopo il 1870, amarissimo e popoloso romanzo, ov'è racchiuso il dramma della mia generazione"
Il romanzo, infatti traccia un quadro storico della Sicilia post-risorgimentale descrivendo gli effetti dell'unificazione e il tradimento dei valori risorgimentali.



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musica
Il testamento di Tito
11 giugno 2008
 

Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.

Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore.


Fabrizio de André
da La buona novella (1970)






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fotografia
La forza della natura
8 giugno 2008
 

dal sito  www.michelemari.it



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letteratura
Sonetto XVII
7 giugno 2008
 Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti che così,
in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Pablo Neruda
  da cento sonetti d'amore







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SOCIETA'
L' Italia e gli italiani...
7 giugno 2008
Oggi cominciano gli europei di calcio, lunedì sarà la volta dell'Italia.
Eh già la Nostra Italia, quella che ci fa dimenticare le divisioni tra napoletani, "padani", siciliani, romani e ci fa essere semplicemente ed unicamente "Italiani".
Che cosa strana, il calcio...lo sport che ormai tanto sport non è, lo sport che continuamente mostra una caduta di valori, riesce nell'impresa di unire l'Italia tutta.
Sicuramente un cosa bella ma, permettetemi, anche un pò triste. I nostri padri fondatori hanno fatto di tutto per creare una Patria e noi ci sentiamo uniti solamente davanti ad una partita di calcio...c'è qualcosa che non va!
Una volta Massimo d'Azeglio disse "L'Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani", forse ancora non ci siamo riusciti.
Nonostante tutto io lunedì sera starò li, davanti al televisore, ad incoraggiare l'Italia e a dirLe Grazie.
 
Ilario



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marzo